Vita d’una petunia
Giuseppe Mauro Maschiella
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Dalla mia terrazza forse è caduto
un piccolo seme sul selciato
in una crepa il vento l’ha infilato
e il gelo dell’inverno lì ha passato
solo, disperato.
Ma al primo caldo ha germinato
ed a maggio un esile e bianco fiore
di petunia è sbocciato
con unghie di radici alla crepa aggrappato.
Poi... forte il caldo d’estate
e mentre il giorno spossato riposa
coperto da un cielo ingrigito
s’incurva il suo timido stelo e si posa
nell’ombra d’un tempo sfiorito.
Triste il suo destino
io l’ho sentito simile al mio,
a me vicino.
E mentre la bussola del cuore
torna pian piano
a muovere il suo ago
verso altra meta
penso che qualche seme avrà lasciato
ché d’ogni attimo è dono la vita
e spero che ritardi la mia sera
per vedere dai suoi semi sbocciare
nuove petunie nella prossima primavera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
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