Apocalypse Gaza
claudio coppini
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Strappato
con le unghie
l’ultimo respiro,
Gaza morì.
Il malo seme spanto
penetrato, cresciuto,
ha vomitato veleno,
la sua onda mortifera
ha sommerso tutto.
Vincitori e vinti
più di prima avvinghiati.
Davanti a quest’odio
senza fine, che, se avesse potuto
si sarebbe preso anche il cielo,
perfino la morte arrossisce,
copre il suo volto.
E tu, speranza, invocata,
gridata, dove sei!
Ciascuno la cerchi
con una fiaccola in mano,
sotto le pietre delle case distrutte
tra le creature morte prima di nascere,
Dentro gli occhi della povera gente
che perso tutto non sa dove andare.
Nelle mani giunte di chi prega
e continua a sperare.
Polvere o salvezza.
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claudio coppini
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