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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonietta Angela Bianco
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Impressioni 4 novembre 2024 · lettura 1 min · 443 letture

Emozioni

Antonietta Angela Bianco 975 poesie pubblicate
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Alle prime luci dell’alba la finestra sgranchendosi comodamente apre le imposte. Sul prato perle di guazza abbeverano lussureggianti steli d’erba mentre un tiepido fascio di luce entra prudentemente timoroso nella stanza. In lontananza raggi di sole trapassano chiome di alberi con uno sfavillio di colori. Mi rapisce l’effluvio del gelsomino e socchiudendo gli occhi godo di quella penetrante fusione di fragranze. Il canto degli uccelli annuncia la bella primavera mentre alla finestra lo sguardo inebriato scruta l’emozionante panorama mozzafiato.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
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Antonietta Angela Bianco
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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Testo molto bello e piacevole alla lettura. (Ausilia Giordano)

Bella e apprezzata. (Alberto De Matteis)

Complimenti e un caro saluto. (Alberto De Matteis)

Versi bellissimi. Cari saluti Angela! (Michelangelo La Rocca)

Commenti (3)

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Ausilia Giordano4 novembre 2024

Testo molto tenero dedicato alla bella stagione primaverile, fa rivivere dolci sensazioni di tiepido caldo che sposta le aspettative in avvivo dell’estate. Molto piaciuta.

Alberto De Matteis7 novembre 2024

Un bel quadretto pittorico- poetico dove è ben visibile e tangibile l’arrivo della primavera. Lo si avverte già dalle prime luci dell’alba con le perle di guazza sul prato e attraverso il fascio di luce che timidamente entra nella stanza. Una lirica che suscita nel lettore emozioni particolari e dona allo stesso tanta serenità per tutta la giornata. Un verseggiare semplice e scorrevole, ma essenziale e significativo.

Michelangelo La Rocca14 novembre 2024

La poetessa sarda, forse stanca dell’opaco grigiore autunnale, rivolge lo sguardo indietro di qualche mese e, quasi sognando ad ogni aperti, il suo sguardo si sofferma ad osservare un dipinto della Primavera e lo descrive con minuziosa precisione come se ci trovassimo in una splendida giornata di sole primaverile. Il poeta non ha bisogno di seguire pedissequamente il calendario, con suo estro, con la sua fantasia vive la stagione che più le aggrada quando vuole e come vuole. E così prende i suoi pennelli a colori e su un papiro a forma di tavolozza, come fosse il Botticelli della poesia, improvvisa un dipinto primaverile che ci regala poetiche emozioni allontando il grigiore autunnale. Elogi sentiti e plauso meritati.