Per le strade dell'anima
Rivedo il borgo lastricato di una volta
dove le persiane celano sospiri
le rare piogge di un agosto assolato
disegnano aloni sul selciato.
Rammento suoni di campane sparse
vagare e disperdersi nell'aria
l'afa delle sere incorniciate
son fugaci voli di parole.
Nel rimembrar distolgo il mio pensiero
dell'oggi privo di colore
l'effimera letizia apparente
racchiude,
lembi di nostalgica armonia.
Vibranti note di una triste melodia
cantata nell'oscurità del sogno
condensa vivide carezze
mentre,
dal tempo giunge ovattato
il rintocco della mezzanotte.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Giovanni Monopoli6 febbraio 2008
tra i ricordi di un passato versi elegantemente espressi con precisa volontà incorniciata nel contesto di una elegante scrittura e da una precisa punteggiatura
A
Aledam8 febbraio 2008
... tutti abbiamo ricordi... ma non è di tutti saperli richiamare con così composta sensibilità.
