La satira 1
Peppe Cassese
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È il grido inascoltato dell’agrore
di chi si aspetta invano che il cantante
non stecchi e si dimostri confortante
alzando dentro il cielo il suo clamore.
Si copre di catrame mani e faccia
convinta a modo suo di stare bene
col vento con la terra e l’etilene
di chi nel buio strina e non minaccia.
Col niente e con il tutto si accapiglia
intorno ai tuoi trascorsi e si assicura
di rivoltare un fosso e fa la stura
al male e puntualmente va alla striglia.
È il topico cavallo imbizzarrito
sopra la sabbia grigia scacazzata
che un tempo era bianca e immacolata
e lascia le sue impronte nel proibito.
Si adegua bagna ride e ti tormenta
calcando le sue rancide promesse
su pagine diverse e mai dismesse
convinta che con una ne fa trenta.
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La leggo, la segnalo e me la godo. (Tonia La Gatta)
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