Jasmine e il mare (una storia di Natale)
claudio coppini
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Dopo tanto cammino
non trovarono posto
per posare il capo,
neppure una stalla
abbandonata per loro.
Arrivati alla spiaggia
videro una vecchia
barca di ferro, dentro
tanta gente appiccicata.
Nemmeno lì c’era posto.
Dalla barca una voce, ehi tu,
c’è un buco laggiù,
contro la sponda.
Solo per te!
Jasmine salì
senza voltarsi indietro.
Giorni crudi, senza sconti
Ad un tratto, appare la terra,
il sogno di una vita.
E l’ultima onda, poco più alta,
porta via cento vite.
Solo tu, Jasmine, galleggi viva
in mezzo ai corpi.
Sull’acqua corre veloce
il tuo richiamo.
S’aggira da anni
in quei paraggi,
l’angelo clan- destino.
E subito accorre,
tardi per tutti gli altri,
per te, stavolta,
arriva in tempo.
©
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L'autore
claudio coppini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e coinvolgente. (Alberto De Matteis)
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