Il sorcio
Peppe Cassese
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C’è un sorcio dietro l’aia della musa
che briga a far la tela notte e giorno
parando contumelie dentro il forno
con zampe peli e corna da medusa.
È un sorcio la cui mamma un po’ confusa
mettendo al mondo questo perdigiorno
si avvale del suo caso e gira intorno
volendo fustigarlo come s’usa.
Ma la topastra avvisa la tempesta
che s’alza in questo cielo ancora in stallo
giostrando gatti e cani e quel che resta.
Di certo sembra il verso del mio gallo
che chicchiricca all’alba appen si desta
con tutta la saggezza di un cavallo
e sopra il piedistallo
ti canta all’infinito l’afflizione
col solito lamento in prolusione.
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L'autore
Peppe Cassese
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Super satira. (Tonia La Gatta)
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