Infausta preghiera
Sotto un cielo
di diafane apparenze
la mestizia
sulle cose aleggiava.
Fetida nebbia
che
il sogno di vivere
dall’interno corrodeva
insinuandosi tra lenzuola sfatte
e umori della carne
alla ricerca
dell’oblio di se.
Le strade e le case
a poco a poco
inghiottiva
precludendo all’anima
il conforto dell’appartenenza.
Lontani
erano i giorni dell’amore
estranee
la leggerezza dei gesti
e la freschezza del sentire
furente il cuore
gelidi i pensieri.
Varcare
la maledetta soglia
inevitabile conseguenza
di
quell’infausta
reiterata preghiera.
©
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Versi molto belli (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano23 gennaio 2025
Versi liberi associati a rime a distanza tra loro. Leggerezza ed eleganza accompagnano tutto il testo, a descrivere rimembranze di vissuti felici. Tutto il passato felice o triste, scorre sotto gli occhi del poeta facendo emergere la malinconia. Grande poeta, grazie!
