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Famiglia 30 marzo 2025 · lettura 2 min · 280 letture

Dove sei, figlio mio?

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Dove sei, figlio mio? Tra i meandri di virtuali spazi dell’intelligenza artificiale e delle sue implicazioni, in un oceano di misteriosi intrecci intangibili e sfuggenti, pirati e salvifici a un tempo e a propria corrispondenza. Né un’inflessione o un atto con lo sguardo, lo spirito tuo preso in un vortice e in uno scompiglio di mutamento e di stravaganti emozioni, in luogo e tempo quasi innaturali, appartenenti ad un’altra era ormai, a quella artificiale. Figlio mio, dove sei? Per amore la vita ti donai, nell’attesa di nutrire unitamente sogni, plasmare progetti e sostenere le tue opzioni. Tu hai piuttosto prediletto l’ecosistema digitale per padre, la scienza tecnologica per madre, e gli algoritmi per fratelli. Un’ora, un giorno dopo l’altro in un susseguirsi di muti sguardi e parole mancate e rincorse per strade diverse, sempre più ti distanzi dalla tua radice e dalla sorgente a cui attingere amore vero. L’intelligenza artificiale con vigore priva l’umanità di sentimenti ed emozioni reali e deturpa le sensazioni in un impulso senza equali. Ed io resto a chiedere ancora: Dove sei, figlio mio?
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La poesia denuncia la deriva verso l’intelligenza artificiale, usurpatrice del trono dell’educazione ricevuta dai posteri, che gradatamente e minuziosamente veniva appresa senza troppa facilità, imprimendo il ragionamento dei nostri cervelli, portati ora a farne solo un "copia ed incolla" di un pensato non troppo reale.

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Franca Canfora5 aprile 2025

Versi che inducono a più di una riflessione e a mille interrogativi. Il futuro che ci aspetta è pieno di incognite. Un plauso all’autrice