Come un gioco di specchi
Antonietta Angela Bianco
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In un mondo di luci e di ombre
ci ha cambiato la vita, ci ha aperto nuovi orizzonti
ci ha permesso di comunicare, di condividere,
di scoprire nuovi orizzonti, di essere più vicini.
Ma la tecnologia è anche un’arma a doppio taglio
che ci può isolare, ci può alienare,
ci può far perdere il contatto con la realtà,
con noi stessi, con le nostre emozioni.
La tecnologia come un gioco di specchi
è un’opportunità di crescita
che ci permette di imparare, ma è anche un rischio
di dipendenza e di perdita della nostra identità.
Come un fiume che scorre veloce e profondo
ci porta con sé, ci fa navigare
verso mondi sconosciuti,
ma può anche travolgerci, se non siamo attenti.
Tuttavia non possiamo fare a meno di lei
perché la tecnologia è parte di noi, è la nostra ombra,
ci aiuta a crescere, ci aiuta a imparare
e ci fa scoprire nuove meraviglie ogni giorno.
Perciò dobbiamo trovare un equilibrio
tra il progresso tecnologico e la nostra natura umana
dobbiamo imparare a utilizzare la tecnologia
per migliorare la nostra vita, non per perderci in essa.
La tecnologia è anche una responsabilità
che dobbiamo gestire con saggezza, con consapevolezza
perché il futuro è nostro e la tecnologia è solo uno strumento
per costruire un mondo migliore.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima (Pierfrancesco Roberti)
Molto realistica e allettante. Complimenti! (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano13 aprile 2025
"In un mondo di luci e ombre", dove le luci della nuova scienza - la tecnologia informatica -, dovrebbero scacciare le tenebre le ombre e guidare la mente verso il miglioramento, la stessa sublimazione creata dall’uomo, gli si rivolta contro, costruendo intorno a lui trappole pericolose, da cui bisogna guardarsi e autodifendersi. La tecnologia è diventata nemica del suo stesso creatore. Testo ben strutturato, in versi liberi, con tematica molto realistica. Complimenti poetessa.

