Il momento di crisi
Pierfrancesco Roberti
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ascolto la condanna delle voci silenzio senza pietà
sento la paura avanzare nelle lente gocce della medicina
cade giù la pioggia sporca di calde nuvole vestite d’inverno
sento il buio prendermi le gambe oscillanti sul filo della vita
sfinito vento della notte
io con gli occhi bagnati di lacrime scese nel tramonto
quante cicatrici ho nel cuore inquieto di dolore
quanta bellezza ho nei miei occhi aperti al miracolo
intensa danza della calma
nella notte senza luce affoga la mia voce nella calda sabbia del deserto
vorrei conoscere la parte migliore di me quella nascosta nella tasca dell’anima
dov’ e il coraggio si è nascosto tra le nuvole degli angeli
sono solo piccolo uomo capolavoro di umiltà
vorrei sfiorare la pietà di Dio padre che perdona la diversità dell’uomo
la bellezza del giorno che nasce è toccare la pietà degli altri
scende la notte sulla mia anima sfiorita di tulipani
nel silenzio parlano i miei occhi seccati dal sole disperato
io non voglio tornare indietro colorerò di nuovo i miei giorni
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
Commenti (1)
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Ausilia Giordano13 aprile 2025
versi intensi descrivono il dolore senza fine, e mantengono accesa la fiamma della speranza. Pur nella sofferenza, il cuore vede la luce della bellezza di un giorno ancora vissuto e colora di speranza la propria vita. Complimenti poeta.

