L’inesprimibile senso dell’Essere

Desiderio di abbracciare un albero
per chiedergli i suoi pensieri,
per capire cosa c’è dietro la corteccia.
Aprire parte della mia anima,
Ora immagino di entrare in uno stretto sentiero,
fa freddo e i rami sono spogli e scuri.
Mi racchiudo nella mia interiorità,
la sento grande e inesplorata,
cercando l’ombra bianca della luna,
gli occhi navigano senza senso
nel sussurro di un nulla dilatato nel tempo,
con l’erba attenta nell’ascolto del vento.
Certo in ognuno di noi esiste un rifugio
e ne sentiamo il richiamo inevitabile
rivivendo la storia della nostra vita,
tra i lenti crepuscoli dell’autunno,
le nebbie di pioggia sottile dentro le ossa.
le calde giornate d’estate.
Così le stagioni dell’anima proseguono
disegnando con la mente il nostro mondo
alla ricerca di una utopica felicità...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
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Bellissimo testo. (Ausilia Giordano)
bellissima (Pierfrancesco Roberti)
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