Canne al vento
Radici aggrappate all’abisso,
tra sussurri di memorie di sale,
là dove il cielo si screpola
e la scogliera respira vertigine.
Fragili naufraghe dai colori stinti,
danzano leggiadre nel vento,
promesse scomposte,
attese che tremano,
speranze sospese.
Curva, ma viva,
foglia tra mille venti,
mi penso roccia
ma mollemente oscillo
mi piego, mi rialzo
con il respiro incerto
al ritmo delle raffiche
e dei miei desideri.
Come canna al vento
dalle profonde radici,
resto.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima (Pierfrancesco Roberti)
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