Gli ultimi del mondo
Pierfrancesco Roberti
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nel silenzio dei vicoli stretti vagano gli ultimi del mondo
scalzi con la dignità di uomini e donne veri
bellissime facce sporche di umiltà e di sogni
dormono in fredde solitudini di cartoni rotti di povertà
nessuno di noi li vede con la nostra fretta maledetta
vivono come ombre riflesse negli angoli delle strade
piccoli figli accarezzati dalle belle mani di Gesù
muoiono da soli accartocciati in una coperta sudata di sporcizia
deportati come criminali senza neppure il sogno di un essere umano
siamo noi quelli che li dimentichiamo e ci battiamo il petto in chiesa
vorrei accarezzare la fronte sudata dal dolore ubriaco di anni sputati
veri uomini caduti nella povertà velata di visi raggrinziti di ferite
m emoziona il loro sogno di un mondo più giusto di un cielo più spesso
intenso verso di una furiosa danza
da lontano vedo i loro occhi chiudersi freddi su un mondo che non li ama
bellissimi angeli sudati di sporcizia
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissimi versi, molto umani. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano30 aprile 2025
Quanto amore nei versi che scrivi! Colmi di emozioni e realtà sofferta. sono un abbraccio gigante al mondo felice e sofferente, li abbracci tutti nei tuoi versi meravigliosi: buoni e meno buoni e li ami tanto, soprattutto quelli che soffrono di più. Complimenti!

