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Sociale 5 maggio 2025 · lettura 1 min · 223 letture

Esistenze in fuga

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Pace e Guerra si battono in dissidi perpetui. Afflitta è la vita che tristemente si aggrappa a futili parole nell’aria greve vaganti, rese dolenti dagli acuti stridenti di fischi di allarmi e di bombe potenti, e dal tremore di un petto ansimante. Lì sul prato dal fuoco delle mitraglie bruciato, lo sguardo di un padre si blocca come in tempesta, sciogliendo amare lacrime a mille sui piccoli passi non più in corsa, or inerti sul campo inibiti. È la vita che per violenza si arresta. È un piccolo giovane cuore che pulsare più non si sente. Gli occhi guardano sgomenti, fuggono via i pensieri lacerati nei passi pesanti sotto e dentro il fragore delle mitraglie, mentre le già crude ferite fendono più forte nel profondo. Non è più esistenza che fiacca respira gemendo, lasciando le vite sul terreno perdenti, nell’acredine di una guerra che non accenna al tramonto.
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Contro tutte le guerre, e nella speranza che si cominci a parlare di Pace!

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Ausilia Giordano
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apprezzata! (Peppe Cassese)

bellissima (Pierfrancesco Roberti)

Poesia di forte spicco e risalto (Alessandro Sermenghi)

Commenti (2)

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la tristezza bruciante di un paesaggio di guerra vera e molto amara

Alessandro Sermenghi10 maggio 2025

Sgomento lacerante relativo alle vittime civili dovute alla belligeranza umana, pronta a spendere in armamenti per motivi geopolitici che nulla hanno a che vedere con gli abitanti dei vari luoghi che diventano vittime indifese.