Esistenze in fuga
Ausilia Giordano
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Pace e Guerra
si battono in dissidi perpetui.
Afflitta è la vita
che tristemente si aggrappa
a futili parole nell’aria greve vaganti,
rese dolenti dagli acuti stridenti
di fischi di allarmi e di bombe potenti,
e dal tremore di un petto ansimante.
Lì sul prato
dal fuoco delle mitraglie bruciato,
lo sguardo di un padre
si blocca come in tempesta,
sciogliendo amare lacrime a mille
sui piccoli passi non più in corsa,
or inerti sul campo inibiti.
È la vita che per violenza si arresta.
È un piccolo giovane cuore
che pulsare più non si sente.
Gli occhi guardano sgomenti,
fuggono via i pensieri lacerati
nei passi pesanti
sotto e dentro il fragore delle mitraglie,
mentre le già crude ferite
fendono più forte nel profondo.
Non è più esistenza
che fiacca respira gemendo,
lasciando le vite sul terreno perdenti,
nell’acredine di una guerra
che non accenna al tramonto.
©
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L'autore
Ausilia Giordano
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Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti7 maggio 2025
la tristezza bruciante di un paesaggio di guerra vera e molto amara
Alessandro Sermenghi10 maggio 2025
Sgomento lacerante relativo alle vittime civili dovute alla belligeranza umana, pronta a spendere in armamenti per motivi geopolitici che nulla hanno a che vedere con gli abitanti dei vari luoghi che diventano vittime indifese.


