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Famiglia 11 maggio 2025 · lettura 1 min · 273 letture

Ciao mamma

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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Te ne sei andata presto, sei stata troppo poco quasi non ci credevo, pensavo fosse un gioco. Baciavo le tue scarpe di nascosto poi, come un ladro, le riponevo al loro posto. Il grembiule stropicciato, senza il fiocco mancava la tua mano, il tuo tocco. Non avevo più appetito per finire il mio piatto avrei voluto piangere, ma non l’ho fatto. Vorrei infastidirmi per le tue troppe attenzioni ma ora mi mancano le tue preoccupazioni. Troppe volte, troppo grande era il bisogno mi dovevo accontentare se arrivavi in sogno. Non riesco a immaginarti coi capelli bianchi sentirti lamentare che uscendo poi ti stanchi. Chissà cosa diresti delle rughe sul viso con qualche dente in meno sul solito sorriso. Quante volte scoraggiato cercavo il tuo aiuto se avessi avuto la tua mano forse non sarei caduto. La vita è stata dura e non faccio un dramma ma quanto mi manca poter dire: ciao mamma.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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bellissima (Pierfrancesco Roberti)

Bellissimo testo. (Ausilia Giordano)

Ma è S T U P E N D A ...Complimenti (Alessandro Sermenghi)

ho pianto... (Franca Merighi)

Commenti (2)

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Ausilia Giordano11 maggio 2025

Versi meravigliosi, che promuovono le lacrime come fiumi. L’emozione di una madre che era tutto per un figlio, e il dolore per la sua mancanza, che durerà per tutta la vita. La dipartita di un genitore è un vuoto incolmabile, una lama nel petto che nessun intervento chirurgico potrà mai estrarre. Elogio per i versi stupendi.

Franca Merighi13 maggio 2025

Ho letto questa poesia con un magone in gola, pensando a tutte le volt