Specchio di sogni
Antonietta Angela Bianco
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Sardegna mia, regina del maestrale,
là dove il tempo pare non passare,
terra antica, di roccia e di sale,
tra i nuraghi che sanno raccontare.
Ogni pietra custodisce memoria
di popoli fieri, di epiche gesta,
scrive il maestrale la tua storia,
mentre il sole ti accarezza la testa.
Sei culla di gente dal cuore sincero,
orgoglio che arde come fuoco acceso,
in ogni sguardo un amore vero,
in ogni gesto, un mondo disteso.
Mare che brilla di turchese e d’argento,
specchio di sogni, rifugio d’incanto,
respiro profondo, eterno momento,
che placa l’anima col suo dolce canto.
Ma d’estate, il dolore ritorna,
tra fiamme nate da mano crudele,
il tuo verde in cenere si trasforma,
e il cielo piange con piogge di vele.
Sia maledetta l’ignoranza vile
che brucia speranze e spegne colori,
ma tu rinasci fiera e gentile,
più forte tra canti e nuovi splendori.
Oh isola mia, perla del mattino,
tra vento e mirto, tra sabbia e miraggi,
cammini fiera sul tuo destino,
col cuore antico dei tuoi nuraghi.
©
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
coinvolgente con fiocco (Pierfrancesco Roberti)
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