Ipocrisia vestita d’onore
Antonietta Angela Bianco
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Masticano valori come vetro nei denti,
predicano pace ma sparano in coro.
Sotto giacche stirate e sorrisi apparenti,
c’è fango che affoga l’umano decoro.
Guardano il male con occhi distratti,
tacciono in fila ben vestiti d’onore.
Sanno, ma fingono vili e compatti,
l’indifferenza ha più colpe del dolore.
Sorrisi finti, lame sotto il velo,
si danza sul dolore con eleganza,
l’anima in saldo al mercato più nero,
mentre si brinda all’ultima speranza.
Si finge di nulla, si gira la faccia,
si vende il silenzio come fosse un dono,
e chi urla il vero, chi non minaccia
diventa il bersaglio da linciare in coro.
Siamo in fila al banchetto dell’odio,
ognuno col piatto, col dito puntato.
La verità langue in un angolo vuoto,
e il cuore è un relitto lasciato isolato.
Ma basta una voce, sincera e diversa,
un gesto che spezzi la catena bugiarda.
La speranza resiste, anche se è dispersa,
brucia piano ma è brace che guarda.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti19 giugno 2025
lirica molto forte piena di amarezza congratulazioni

