Soldato sconosciuto
Pierfrancesco Roberti
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piogge marce raccolte da un esistenza scaduta dalla guerra
quanti occhi ho visto chiudere nei boschi verdeggianti dell’Asia
vivo gli incubi fragorosi di notti che verseggiavano follia
sento la paura che trapana l’anima di ferite scassate
ho visto fratelli sprofondare fino alla gola nelle buche dei boschi
sento il vicino di casa avvicinarsi come un folle viet assassino
graffia il sudore sul mio viso intristito di silenzio
febbre di una sfinge malata di orfani
il silenzio parla la paura della notte
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto belli anche se tristi (Ausilia Giordano)
Poesia molto profonda e toccante. Apprezzata. Un (Antonietta Angela Bianco)
caro saluto. (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (2)
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Ausilia Giordano20 giugno 2025
Versi molto potenti colmi di risentimento per una vita di sofferenza senza fine, povere genti che vivono l’orrore della guerra! Un dramma grandissimo, dove l’amico e il vicino con cui si ha giocato e vissuto positive esperienze, diventano nemici in nome della guerra, ed è a rischio la vita di tutti! Volti senza più voci, ce disperano e chiedono soccorso! Complimenti per i versi.
Antonietta Angela Bianco20 giugno 2025
Immagini molto forti e toccanti. Poesia triste ma bella e coinvolgente. Congratulazioni poeta!


