I fuochi di S. Giovanni
Giuseppe Mauro Maschiella
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Il giorno già appassisce nella sera
mentre sospira un venticello lieve,
nel folto la remota capinera
spegne il suo canto breve.
Da lungi vien, per gli abbruniti campi
un salmodiare quasi di preghiere,
tra bagliori, come fatui lampi
che l’ombre fanno più estese e nere.
Sono i fuochi del santo, che il chiarore
versan sui boschi ornati di viole,
son magici falò che accendon l’ore
di fine giugno, a trattenere il sole.
È la campagna in festa. San Giovanni
dagli ermi colli fino al pian distende
benevolo le mani, e dai malanni
i pii coloni salva e lor opra difende.
Brucia la notte dentro roghi ardenti
fino al sorgere nuovo del mattino,
poi tutti vanno, stanchi, sonnolenti
tra odor di fumo ed un sentor di vino.
©
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti29 giugno 2025
arrivi con le tue parole a toccare il cuore emozionante complimenti

