Fiore di luce e di vento
Antonietta Angela Bianco
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Cagliari è un’arpa distesa sul mare,
suona coi venti che sfiorano il sale,
una donna vestita di pietra e di sole,
con occhi di zaffiro e labbra di corallo.
È un sogno disteso su colli antichi,
la Sella del Diavolo vigila il tempo,
mentre il Castello, come un vecchio re,
narra leggende alle stelle distratte.
Le sue strade, serpe d’ambra e mirto,
salgono lente come preghiere,
e ogni balcone è un cuore sospeso,
tra il cielo che arde e il mare che chiama.
Profuma di pane, di sabbia e di vento,
Cagliari, madre vestita di luce,
che accoglie la sera come un’amante
e bacia l’alba con dita di rosa.
I fenicotteri danzano in silenzio,
rose nel lago del suo respiro,
mentre il sole si stende come un lenzuolo
sulle sue case color pastello.
Non è solo città, è ferita e carezza,
è voce che canta dentro la pelle,
un abbraccio di fuoco e nostalgia
che resta nel cuore, anche quando si parte.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti30 giugno 2025
la bellissima vita di cagliari con parole che emozionano il lettore complimenti

