Gaza brucia nei sogni sepolti
Antonietta Angela Bianco
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Abbiamo visto,
ma non basta vedere.
Abbiamo saputo tutto,
eppure il silenzio è rimasto,
colpevole, assordante.
Restiamo in silenzio,
complici del cielo che esplode,
testimoni immobili
mentre l’acqua si fa sangue
e il pane diventa un ricordo.
Gaza brucia.
Brucia nel ventre,
nella sete,
nel latte che manca,
nelle culle vuote,
nei sogni sepolti sotto i calcinacci.
I bambini muoiono
e chi sopravvive
impara che il cielo non porta pioggia,
ma morte.
È genocidio.
Chi osa chiamarlo altro
tradisce la verità,
tradisce l’uomo,
tradisce Dio.
Tu, che ti nascondi dietro bandiere e giustificazioni,
tu, che parli di sicurezza mentre ordini il massacro,
sarai ricordato
non come un difensore,
ma come un carnefice.
La storia ti guarderà
con lo stesso sguardo con cui si guarda l’abisso.
E nessuna menzogna coprirà
le urla che hai firmato.
Ma tra le macerie,
c’è ancora voce.
Una madre canta per il figlio
con le labbra spaccate dalla sete.
Un ragazzo disegna su un muro crivellato
una bandiera,
un’alba.
E questo basta.
Questo resiste.
Questo è il seme.
Non possono uccidere tutto,
non potranno,
la giustizia ha memoria.
E la verità
non dimentica mai.
©
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto sentita con un abbraccio (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti23 luglio 2025
una lirica dal tema forte e forti e dolorosi sono i versi brividi scorrono sulla pelle del lettore si sentono le urla, i lamenti, la morte elogi alla poetessa

