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Ribellione 6 agosto 2025 · lettura 2 min · 230 letture

Urlo di pietra

Antonietta Angela Bianco 975 poesie pubblicate
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Non in mio nome si versino lacrime di madri col grembo vuoto, non in mio nome si alzino i muri né si chiuda il cielo al fiato dei vivi. A Gaza la notte è un urlo di pietra che spacca il silenzio del mondo. Non è guerra, è sterminio sotto il sole spento, è un popolo disarmato che cade mentre i droni cantano inni di morte. Case diventano tombe, e i sogni si seppelliscono senza nome. Tu che parli di diritto, hai fatto della Bibbia un’arma, hai crocifisso bambini senza croci e hai stretto il patto con l’oblio. Il tuo scudo è la menzogna, il tuo trono, un deserto di sangue. Ma la storia non dorme, la verità cammina scalza fra le rovine, porta in mano un sasso, un pane, un disegno fatto da un bambino. E un giorno il vento cambierà direzione, e l’oppresso non sarà più solo. Perché anche la cenere ha memoria, anche il dolore genera luce, e chi oggi ha potere può ancora sciogliere il pugno prima che sia troppo tardi, prima che il fuoco diventi eterno.
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Versi moplto potenti e profondi. Complimenti. (Ausilia Giordano)

Commenti (1)

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Ausilia Giordano6 agosto 2025

Il testo è meraviglioso nella sua struttura, ma risente di accortezza socio- politica, che pone a rischio questa pubblicazione, in quanto è doveroso e strategico - per difesa dell’autore - non menzionare nomi di persone reali rivolgendosi a loro con discorso diretto. Trattare temi quali invettive contro atti criminosi della società, richiede tatto e strategie di composizione che si tengano sul generico dei poteri. E’ vero che la storia non dimentica, perché la Storia sta ad osservare, a meditare e conservare memoria di ogni atto, esaminando e riesaminando il tutto. Un elogio per lo spirito creativo. (Sarebbe possibile correggere il testo dove si menziona il nome del protagonista reale - è solo in consiglio).