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Introspezione 11 agosto 2025 · lettura 1 min · 299 letture

Vivere e morire

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Cammino piano piano, un passo dopo l’altro, le gambe sono stanche, la mente è spossata. Pesano gli anni trascorsi, latitano le gioie di un tempo, non i vari malanni di oggi. E io cammino, cammino senza saper verso dove, cercando un ignoto altrove. I muscoli s’induriscono, la bocca resta asciutta come fosse arsa di sete. All’improvviso mi fermo, una voce solenne mi dice che il mio percorso è finito, la vita mi dà il benservito. Era il percorso della vita? All’improvviso si nasce, così all’istante si muore senza che il nostro cuore affatto se ne duole? È questa allora la morte? La fine della nostra sorte? Fallace illusione la vita, ti sembra che t’importa quando t’accorgi che è finita. Altrimenti è il nulla mischiato col niente. Si recita improvvisando, senza un canovaccio e privi di ogni regia. È vero, è proprio così: ora ti riconosco vita mia!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


La vita uno stupendo mistero. Bellissimo testo. (Ausilia Giordano)

Lirica emozionante, molto apprezzata. Un abbraccio (Antonietta Angela Bianco)

forti emozioni, , un abbraccio (Stefana Pieretti)

Commenti (4)

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Ausilia Giordano11 agosto 2025

Molto potente e introspettivo questo testo, ricco di riflessioni. E’ questa la vita? Si racchiude in un percorso a lungo raggio a tempo determinato? Forse si, perché quando l’olio che nutre la lampada è consumata, occorre rifornirlo, altrimenti è la fine, ma chi decide è il Fattore Supremo della vita. E beato chi lascia dietro di sè una scia da seguire, delle cose da cercare e da condurre a completamento. Sembra un niente, una fatica inutile, "allora io non ci sto più a vivere ..." qualcuno potrebbe obiettare. Il bello è che la via è uno stupendo viaggio e un meraviglioso mistero. Complimenti poeta!

Molto bella questa poesia sulla fugacità della vita. È tutto vero, oggi ci siamo, domani chissà? Comunque per il tempo che ci stiamo, su questa vita, cerchiamo di vivere serenamente e di godere della bellezza, anche se, purtroppo, il mondo ultimamente va al rovescio. La poesia è molto armoniosa e coinvolgente. Complimenti poeta

Alberto De Matteis12 agosto 2025

Amara constatazione e visione pessimistica della esistenza umana, in un testo poetico ben costruito e che si legge d’un fiato per la scorrevolezza ritmica dei suoi versi. Il poeta Michelangelo La Rocca fa una dettagliata disamina del vissuto mettendo in risalto i vari momenti particolari e tristi... si sente stanco e la mente è spossata, pesano gli anni e le gioie sono assenti, pensa che il suo percorso sia ormai finito; la vita gli sembra fallace illusione e direi una commedia senza una regia. No, caro amico poeta, una regia esiste anche se invisibile ed e una Regia che in qualsiasi momento può cambiare ogni cosa, risolvendo in bene tutto il male. La speranza, insegnano i grandi, non deve venire mai meno. Un testo di forte impatto emotivo

Stefana Pieretti12 agosto 2025

Sento paura, tristezza, quasi angoscia tra i versi Una poesia scritta in modo encomiabile versi che scorrono, scritti col cuore un cuore impaurito per il percorso della sua vita Una poesia che entra dentro il lettore, che fa riflettere potente, forte, ma non può e non deve morire mai la speranza