Preghiera al mondo
rosanna gazzaniga
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Mia madre aveva occhi tristi
quando venti di guerra
lacrime e odio scavavano buche
mentre ingrigivano i volti.
Lei era raccolta, minima, in disparte
dalla gioia, quando l’eredità
della paura fu parzialmente spartita
in taciti accordi
tra inermi, forti e ignavi.
“Ti sia lieve la terra” si disse ai liberati.
Non oggi, non sarà lieve
quella che ricopre il fianco diafano
della nostra specie smemorata
caduta nel pozzo dell’indifferenza.
Non ora che stelle riflesse, schiave
d’un mondo indottrinato, sostano
cieche, senza memoria né saggezza.
Dalla tv venti di guerra sibilano
tra un sorriso e l’altro dei nuovi
morti viventi, guerrafondai
dal cuore fermo, pietrificato.
Ti prego mondo folle
lasciami sognare lasciami guardare
ancora mio figlio e cieli limpidi,
occhi puri e buoni, bambini dolci.
Non seppellirmi col balsamo oscuro
di lemmi sconosciuti, bugiardi.
Sii generoso mondo avido
coi nostri ultimi fiori
che muoiono al buio della ragione
disperdi con venti nuovi
questa distopia ibrida, mortifera
fa che al mattino vinca ancora l’aurora.
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rosanna gazzaniga
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