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Dialettali 13 settembre 2025 · lettura 2 min · 147 letture

Li quarant’anni di nostra figghia

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Quarant’anni bedda me oggi facisti, pensu ancora ora a quannu nascisti, ittasti na vuci forti forti, nta lu spitali trimaru tutti li porti, avii la facci rosa, bedda culurata e subitu ti vosi dari na vasata. Ora si granni, u ngigneri mportanti, passi nn’avanti n’ha fattu tanti. Ha firriatu quasi lu munnu nteru, quannu ci pensu nun mi pari veru. To matri e to patri di tia semu cuntenti, siddu vulissimu nun ti putemu diri nenti. Assà cumplimenti, assà pi daveru, nsemmula ti dicemu: prosita veru! TRADUZIONE IN LINGUA ITALIANA I quarant’anni di nostra figlia Quarant’anni bella mia hai compiuto, penso ancora a quando sei nata, emettesti una voce forte forte nell’ospedale tremarono le porte, avevi il viso rosa, bel colorito e subito ti ho voluto dare un bacio. Ora sei grande, un ingegnere importante Passi in avanti ne hai fatti tanti. Hai girato quasi il mondo intero, quando ci penso non mi sembra vero. Tua madre e tuo padre di te siamo contenti Anche se volessimo non potremmo dirti niente. Molti complimenti, tanti davvero Insieme ti diciamo "prosita" vero!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Complimenti e felicitazioni (Alberto De Matteis)

Commenti (1)

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Alberto De Matteis15 settembre 2025

Quanta tenerezza, amore ed affetto nel ricordare i quaranta anni della propria figlia! E un amore che inizia con la venuta al mondo della stessa e continua lungo i vari percorsi pieni di soddisfazioni personali e professionali. L’Autore esprime i suoi sentimenti con dovizia di particolari... in ospedale, scrive, emettesti una voce così forte da far tremare le porte, avevi il viso color rosa e non esitai a stampare un bacio, tua madre ed io siamo contenti e fieri di te. Il bel testo poetico, ricco di immagini suggestive e coinvolgenti, non poteva che essere stilato in versi a rima baciata, caratteristica del poeta. La lirica termina con un bellissimo augurio prettamente siciliano: "prosita", che dice tutto. Complimenti ed elogio.