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Sociale 25 settembre 2025 · lettura 1 min · 217 letture

Muri invisibili

Antonietta Angela Bianco 977 poesie pubblicate
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C’è un gradino alto come un monte, un marciapiede che taglia la strada come una crepa nel tempo, e una porta stretta che non chiede permesso. Ogni ostacolo è un sussurro di pietra che dice: "Tu non puoi" a chi invece ha imparato che la forza non sta nelle gambe, ma nella voglia di andare. La città è un labirinto di non pensati, scale senza mani amiche, ascensori muti, rampe promesse mai mantenute. Ma tra il cemento che separa nascono fiori ostinati, il diritto a salire, a entrare, a vedere un tramonto dal ponte più alto. La disabilità non è mancanza, è un modo diverso di danzare col mondo, mentre i muri, quelli veri, sono nell’indifferenza che non ascolta. Abbattiamo le barriere, non per pietà ma per giustizia, non per dovere ma per bellezza, perché ogni essere umano merita di attraversare la vita senza chiedere permesso.
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Testo molto di attualità e molto piaciuto. (Ausilia Giordano)

Commenti (1)

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Ausilia Giordano25 settembre 2025

Il poeta canta, o ride, o grida denunciando insieme al lettore, gli eventi buoni o cattivi e, nel nostro tempo, il grido supera il sorriso. In testo, strutturato in quartine, in cinquine e in sestine, e in assonanze ritmiche, con qualche rima baciata, presenta i disagi delle cosiddette "barriere" che impediscono socialmente e fisicamente, alle persone in difficoltà, di accedere al alcuni luoghi, per poter vivere, nei loro limiti e possibilità, un vita accettabile. Elogio alla poetessa, per l’interessamento e la devozione verso le persone bisognose di "un "Grido" forte.