Ode al giorno felice
Pierfrancesco Roberti
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lasciatemi esistere sono felice fino all’ultimo angolino del cuore
espiro pane silenzio e chitarra accarezzo la tua guancia
anelo la dolcissima sabbia tra le leggere dita
si lasciatemi mordere la tua bocca di luce
scivolano i miei piedi nudi nel fiume selvatico
ti riempirò di baci sotto un cielo immenso
piccole finestre che battono il cuore nelle stelle che piangono
lasciatemi felice tra le braccia impalpabili del mare
la risacca che porta sulla riva del cuore un dolcissimo mazzo di fiori.
si cammino dormo scrivo sono felice.
il mondo è della sabbia del mare e della tua bocca
lasciatemi mordere l’ultimo bacio sulla tua pelle
felice sulla terra sulla sabbia nel canto
felice nel pane dei poveri
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella 🙂 (Daniele miraflores)
Versi bellissimi, meravigliosi (Ausilia Giordano)
Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Commenti (2)
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Daniele miraflores28 settembre 2025
Bellissima poesia positiva nel contesto parole sublimi che in me evocano quella fiducia che spesso viene a mancare . 🙂
Giovanni Ghione29 settembre 2025
“Nel canto felice del pane dei poveri” qesr’ultimo verso, caro Poeta, esprime un alto concetto di felicità, che con ansia cerchiamo tutta la vita accumulando beni effimeri, ma basta osservare il giorno con la semplicità degli occhi di un bambino per trovare L’intima felicità.Elogio!


