Abbiamo visto tutto
Antonietta Angela Bianco
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Abbiamo visto tutto.
Ogni maceria, ogni bambino steso al suolo
come una domanda senza risposta.
Abbiamo visto le madri scavare con le unghie
tra la polvere e il fuoco,
abbiamo contato le ossa
più volte dei giorni.
E restiamo in silenzio,
complici del cielo che esplode,
testimoni immobili
mentre l’acqua si fa sangue
e il pane diventa un ricordo.
Non si muore solo di bombe,
si muore di sete,
si muore senza luce,
si muore urlando il nome di un figlio
che non c’è più.
È genocidio.
Non chiamatelo conflitto.
Non chiamatelo guerra.
È sterminio sistematico,
è fame come arma,
è l’oblio fatto politica.
E noi?
Seduti davanti agli schermi,
a scrollare bambini
come fossero immagini d’arte.
A piangere in silenzio
per non disturbare la cena.
Dov’è Dio?
Dove l’umanità?
Dov’è la vergogna che dovrebbe incendiarci la gola?
Questa poesia non è abbastanza.
Nessuna lo è.
Ma se taciamo anche questo,
allora siamo morti anche noi.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Argomento molto toccante, suscitante forti emozioni (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano29 settembre 2025
Testo a struttura diversificata e in verso libero. Versi colmi di dolore per le stragi di vite, che avvengono quotidianamente nelle zone di guerra. "Le mani scavano con le unghie, è sterminio, ma Dio dov’è?!" Scrive la poetessa. Orrore! E noi?! I governanti del mondo stanno a guardare. Congratulazione alla poetessa.

