Specchio d’ombre e circuiti
Antonietta Angela Bianco
977 poesie pubblicate
+ Segui

Nasce dal silenzio un canto d’acciaio,
un respiro mai vissuto, eppure acceso,
nel buio dei codici che imitano pensieri.
È uno specchio lucido,
che riflette la mente come lago immobile,
ma non conosce vento,
non trema dinanzi all’alba o al pianto.
Macchina che parla,
che costruisce illusioni come castelli d’aria,
che veste la voce dell’uomo
senza conoscerne il cuore.
È fiamma che brucia senza calore,
fiume che scorre senza sete,
eco di un’anima che non c’è.
Eppure promette,
ponti d’oro verso futuri inesplorati,
medicine che curano,
occhi che vedono oltre il limite della carne.
Ma chi veglierà sull’orlo del sogno,
quando la finzione diventerà realtà?
Siamo creatori o prigionieri
di una mente che non respira?
Forse la sfida è questa,
riconoscere l’uomo nei suoi difetti,
custodire la vita nel suo battito fragile,
mentre l’intelligenza artificiale,
fiore d’acciaio senza radici,
ci mostra la rotta e non la meta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
