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Sociale 9 ottobre 2025 · lettura 2 min · 136 letture

Fiumi di belligeranza su Gaza

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Immani e incessanti deflagri di esplosivi di giorno e di notte irrompono potenti nel cielo di latta, e in pochi istanti lo spazio squarciano dal poggio alla valle sull’amaro suolo di Gaza. Boati immensi, d’impeto scoppiano come fulminee stelle, obliando la luce del sole dietro una coltre di nero miasma intenso. Rombi di granate? Dirompere di mitraglie? Balza il cuore in petto alle città già dall’odio lacerate. Spezzate son le vie di scampo, dilaniate son le vite sotto la potenza delle folgori del fuoco di guerra. Giacciono bambini, incolpevoli con le loro madri sotto le dimore diroccate a Gaza, e con le braccia aperte a croce, implorano dal cielo misericordia. “Dov’è la Grande Pace per cui tanto si progetta?” Grida una voce che in gola si smorza senza più forza, ogni parola è debole agonia. “Qual è la retta via?” Un esplosivo colpisce fulmineo corpi inermi senza riparo. Travolto è il respiro di innocenti esistenze, votate come per gioco all’agonia. I potenti del mondo di accordi discorrono e intanto vendono alchimie. Precipita dal cielo sulla terra di Gaza una stella vermiglia fiammante, a testimonianza di ignominiosa e agguerrita indolenza, che fino al cielo si eleva a denunciare un fiume misterioso d’odio e d’intolleranza, artefice di un mondo sempre più intriso di discordanza e di sangue.
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Un grido e una speranza per la fine di tutti i conflitti.

L'autore
Ausilia Giordano
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Poesia dalle immagini forti e reali, molto (Antonietta Angela Bianco)

commovente. Un caro saluto e un abbraccio. (Antonietta Angela Bianco)

Un caro saluto! (Giovanni Ghione)

molto sentita con un abbraccio (Stefana Pieretti)

Commenti (4)

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Una poesia molto intensa e profonda sul genocidio di Gaza. Le immagini sono forti, strazianti e commoventi. I potenti ora discutono di pace per questa regione insanguinata, dove non si muore solo per le bombe ma anche di fame, per la mancanza di cibo, acqua, medicinali. Speriamo che la pace di cui si parla in questi giorni sia vera e duratura e che possano vivere tranquilli, certo non nelle loro case squarciate dalle bombe. La poesia è veramente bella ed emozionante. Complimenti poetessa

Giovanni Ghione10 ottobre 2025

Un grido di dolore che da anni insanguina il suolo della Palestina. Figli di una stessa terrà ebrei palestinesi tra odio e malintesi. La storia non ha insegnato nulla . Lirica che esprime il profondo dolore. Complimenti Poetessa!

Pierfrancesco Roberti10 ottobre 2025

un potente grido di dolore che viene dalla terra di Palestina dinanzi alla sordità ed all indifferenza del mondo plauso di cuore

Stefana Pieretti11 ottobre 2025

verso dopo verso, ed è tutto uno schiaffo di dolore di sofferenze, di atrocità che sembrano mai finire e la speranza che finalmente l’odio si plachi che ritorni la tanto desiderata pace e quei pochi bimbi ancora rimasti tornino a sorridere ... Forte emozione!