Follia pazzia (Il dolce niente)
Peppe Cassese
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Follia pazzia dolce insensatezza
fuori di mente spirito incosciente
legato mani e piedi al dolce niente
felice della sua sregolatezza.
Demenza insania vivida stoltezza
di qua e di là candido e demente
io vivo come un matto tra la gente
e a questo non c’è un canzo l’apprezza.
Fuori di testa col cervello a spasso
mi attivo a questo impegno da fracasso
con la sveltezza avita di un canguro
saltando avanti e indietro il vecchio muro
capace di rifare tutto il mondo
così pazzescamente putibondo.
Ilare e pur giocondo
io tramo tremo e ti trituro il cuore
che batte allegramente nel suo ardore.
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L'autore
Peppe Cassese
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Commenti (1)
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Ausilia Giordano11 ottobre 2025
Strutturato in quattro strofe in quartine e un distino finale, il testo si stende con ritmo danzante in perfette rime alternate, con rima baciata nel distico. L’insania mentale, la stoltezza son una meraviglia in senso negativo per la normalità della vita, ma si tratta di un mondo particolare con i suoi mille misteri. Mi diletta l’osservazione del duo: "cuore- dolore", in ciascun animo (cuore) vibrano vitalità e sofferenza rapportati a diverse modalità di pensiero e di vita. E la Follia e la Pazzia non sono mai fine a se stessi, come tutto, hanno uno scopo e una direzione. Complimenti poeta.

