Saluti dal Monte Muto

Dalla cima del Monte Muto
volgo a ognun il mio saluto.
È un ameno altopiano
a cinger Casola di Napoli e Gragnano.
Qui in alto a ciel limpido e sereno
occorre regger bene il freno
ed esser guardinghi coi controlli
sui terreni un po’ molli,
per evitar sconvenienti scivoloni
e non cascar nei burroni
con i rovi ed altri arbusti
che trovan lì gli ambienti giusti.
Tra le fresche avventure
trovo qui le more già mature
e i funghi sì prudenti
che sfuggono ai raggi ardenti.
Nella verde siepe e nell’incolto prato
vivaci fiori ho incrociato:
la rosa canina e il biancospino
son attenti e svegli fin dal mattino.
Sopra i rami son gli uccelli in adunata,
con molti ancor in volo in impennata,
tutti insieme ben schierati
per decider concordati,
con le rodate guide a lor di fronte,
mentre alcuni si dissetano alla fonte.
Tutti in riga sopra i rami son già pronti
a sorvolar città e fiumi, mari e monti.
Quando il sole volgerà ad occidente
anche io scenderò dal il monte,
per ritornar nella valle e sulla via
dove mi attende lieta casa mia.
©
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