Uluru, respiro della terra antica
Antonietta Angela Bianco
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Nel cuore bruciante dell’Australia dorme,
colosso di fuoco, Uluru,
che al tramonto si veste di porpora e sangue
e all’alba sussurra preghiere d’oro.
È la schiena del mondo,
l’antico respiro del tempo del sogno,
quando i serpenti d’acqua strisciarono tra le dune
e scolpirono il destino nella pietra.
Ogni vena rossa è una memoria,
ogni ombra custodisce un canto,
le voci degli spiriti Anangu
che narrano del serpente madre,
del guerriero caduto,
della donna che generò la pioggia.
Nella notte il silenzio vibra
e le stelle, come occhi di antenati,
tracciano sentieri invisibili,
mentre il vento parla in lingue dimenticate.
Chi si avvicina sente il cuore mutare ritmo,
come se la terra respirasse sotto i piedi,
come se il tempo non fosse più linea,
ma cerchio di fuoco e sabbia.
Uluru arde, ma non consuma,
è un altare che canta,
una cattedrale senza mura,
dove il cielo si inginocchia alla terra
e la terra si fa preghiera.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti9 novembre 2025
bellissima lirica dalle parole imponenti che rendono piccolo il lettore in preda a forti emozioni complimenti

