80 lettori online · 360.198 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale biancoa.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonietta Angela Bianco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 23 novembre 2025 · lettura 1 min · 140 letture

Come un ramo stanco

Antonietta Angela Bianco 978 poesie pubblicate
+ Segui
C’è un respiro che non osa farsi voce, si posa tra le pieghe del giorno, dove il cielo scivola lento sul dorso umido della terra. Il tempo si piega, come un ramo stanco e lascia cadere silenzi a grappoli, mentre la luce, sottile, testarda, fruga tra le ombre, cercando un volto. Scrivo e l’inchiostro è una pioggia tiepida che tenta di cucire ciò che il dolore ha strappato. Ogni parola nasce già stanca, ogni verso è un passo nel fango del ricordo. Eppure, qualcosa arde. Forse una scintilla di speranza, forse solo il desiderio di restare, di dire al buio “Anch’io ho un nome.” Nel cuore del foglio l’anima trova riparo, un luogo dove il tempo non chiede nulla e le ombre si fanno carezze.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bellissimi versi, complimenti! Un caro saluto. (Franco Scarpa)

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pierfrancesco Roberti23 novembre 2025

strepitosa lirica emozionante con pennellate di splendore complimenti

Alberto De Matteis23 novembre 2025

Il testo poetico "Come un ramo stanco" di Antonietta Angela Bianco cerca di scandagliare l’animo umano, messo in relazione con l’universo intero circostante. Si nota nelle immagini suggestive ed eleganti un senso di solitudine, di malinconia e di stanchezza, avvertibili in quel ramo che si piega col tempo che inesorabilmente passa fagogitando ogni cosa. Sembra xhe tutto vada al conyrario, che l’umanità venga calpestata ed ogni valore annientato. Eppure qualcosa arde, scrive l’autrice, e riaffiora nel cuore quella speranza che sembrava morta del tutto. È una lirica, questa dal contenuto intenso e profondo e che infonde, nonostante tutto, fiducia e speranza. Un elogio sincero e complimenti per il messaggio di speranza.

Franco Scarpa23 novembre 2025

Questa poesia celebra la resilienza dell’anima: anche quando il tempo e il dolore sembrano schiacciare ogni cosa, la scrittura diventa un luogo di resistenza e identità. Dire al buio "Anch’io ho un nome" è un atto di affermazione, presenza e dignità. Il testo si conclude con un’immagine di riconciliazione: le ombre, prima minaccia, si trasformano in carezze. È il segno che la poesia ha compiuto il suo compito, trasformando il dolore in un rifugio di pace interiore.