Ombre di novembre
Antonietta Angela Bianco
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Scende novembre, lento, come un pensiero stanco.
L’aria ha il sapore dell’addio,
le ore si sfogliano come pagine umide
e ogni rumore pare venire da lontano.
Nel vetro, la pioggia disegna vene,
linee sottili che somigliano a me.
Resto immobile, ad ascoltare
il passo lieve del tempo che passa.
Scrivo, non per dire, ma per restare.
L’inchiostro è il mio respiro,
la mia maniera di toccare l’invisibile.
Ogni parola cade piano,
come una foglia che non chiede più radici,
solo un luogo dove posarsi in pace.
E nel cuore del foglio,
tra ombra e luce,
qualcosa mi chiama per nome,
una speranza quieta, un dolore che si fa casa,
un silenzio che non fa più paura.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti24 novembre 2025
bellissima lirica le tue poesie sono bellezza allo stato puro complimenti

