Essere di Roma un pizzico di follia
Pierfrancesco Roberti
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sangue amore e poesia ecco i tre elementi che hanno fatto sbocciare Roma
la follia di oggi vede le milioni di solitudini sbandare verso il nulla
non c e nemmeno un buongiorno ci sono rumori di chiacchiere inutili
posso ascoltare i miei pensieri nella quiete del mio silenzio
aggiungo un verso alla sedimentazione dei monumenti carichi di emozioni
affondare nel milione di solitudini vale un pizzico autentico di follia
chiese monumenti storia accendono la bellezza che irrora i secoli
vago con la mia solitudine nelle strade impallidite d’umanità
città eterna chiusa di una primavera decaduta di fiori
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto apprezzata... (Marcella Usai)
Poesia piacevole e accarttivante. Plauso! (Antonietta Angela Bianco)
Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Commenti (3)
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Marcella Usai30 novembre 2025
Bellissimo testo, un flusso poetico che intreccia tre piani: la Roma del mito e della storia, la solitudine contemporanea e il tuo sguardo interiore. Ne nasce un contrasto continuo tra grandezza e fragilità.Plauso caro poeta.
Antonietta Angela Bianco30 novembre 2025
Poesia molto sentita e condivisa. Roma, la città eterna, bella e maestosa con i suoi storici monumenti nella quale ci si può sentire soli tra milioni. Molto apprezzata. Congratulazioni.
Giovanni Ghione30 novembre 2025
Nell’ ultimo verso c’è tutto il cuore di questa poesia . La città eterna parla in silenzio con la sua arte e la sua storia. Moltitudini di persone la attraversano e ci si sente soli come una bella primavera ora sfiorita. Elogio al Poeta!



