Dicembre luce che resiste
Antonietta Angela Bianco
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Nel vento di dicembre il cielo tace,
custode stanco di un anno che svanisce,
ma tra le nuvole una fenditura nasce,
un seme di promessa che non finisce.
Le strade brillano in un fiato d’argento
e il buio pare farsi più gentile,
tra mani incerte scorre un sentimento
che chiede un domani meno fragile.
I passi nella neve sono voci antiche
che parlano di errori e redenzione,
ogni impronta svela vie mai identiche,
la nostra lenta, ostinata evoluzione.
Nel tepore di una finestra accesa
si rinsalda la fiducia nelle cose,
un gesto quieto scioglie ogni durezza,
come il gelo quando il primo sole sorge.
Così dicembre chiude senza chiudere,
con l’anno in punta ai rami che si spoglia,
ci ricorda che sperare è un rifiorire
e che ogni promessa nasce dalla soglia.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto dolce alla lettura. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti3 dicembre 2025
lirica molto bella complimenti cara autrice scrivi con la fantasia della pittura dipingi i tuoi versi con i colori della vita plauso
Ausilia Giordano3 dicembre 2025
Il meraviglioso e sacro (almeno per me) mese di Dicembre, in un quadro di cinque stupendi endecasillabi, dove le luce non traspare, ma è vivida nella neve che dolcemente scende, nella luce accesa che si intravede attraverso una finestra. Tutto è vita e dolcezza, sapore di un sentire umano e speranzoso. Elogio alla poetessa.


