Canto dell’infinito
Pierfrancesco Roberti
1106 poesie pubblicate
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Accarezzo la pelle delicata dell’usignolo che canta le stelle del cielo
filo d’erba che suona la rugiada del mattino
fragile fiore che trasuda i sogni dei pianeti
libera farfalla che colori l’aria fredda d’inverno.
O vento del mattino che canti la cenere del sole
nobili querce che fondate le radici nella terra bagnata.
Risuona la notte luminosa nella luna di cristallo.
Bellissimo verso della radice infinita del cielo
Silenzio rumoroso della terra.
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
Commenti (2)
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Marcella Usai10 dicembre 2025
Natura e cielo si intrecciano in un sogno poetico. Evoca meraviglia, fragilità e un senso profondo di armonia tra tutte le cose. Complimenti poeta.
Antonietta Angela Bianco10 dicembre 2025
Immagini poetiche della natura meravigliose che emozionano e coinvolgono. La poesia è molto armoniosa e piacevole alla lettura. Complimenti.


