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Sociale 11 dicembre 2025 · lettura 2 min · 109 letture

I Fratelli Miei

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Mai avevan intravisto un cielo tal plumbeo, né mai respirato aria tal rarefatta. Profumo di rose e ciclamini un tempo alitavano i miei fratelli di Gaza e di Rafah. Pane caldo, latte e miele e fragole alla panna gustavano i miei fratelli di Leopoli e di Kiev, di Hebron e di Gerusalemme. L’austerità della guerra ha sciolto l’incanto. Ora respirano polvere e piombo sotto un cielo greve e aria rarefatta. Ora si cibano di salate lacrime e patimenti, di crude tempeste di granate e di mitraglie, di cupo cenere e fango. Ed io con loro. Scrivevano con penne profumate parole e versi di unione e di fratellanza, i miei amabili fratelli, l’amore trovava in lor la sua sostanza. Ora la loro penna è confiscata da avversione e belligeranza e con essa son scritte parole dure di arroganza di astio di odio e tracotanza. Respiro e sorriso più non hanno i miei diletti fratelli, or le loro delicate anime profumano d’incenso e candidor d’innocenza. Essi or si muovono con luminose ali d’angeli. Su verdi prati del cielo liberi e raggianti essi corrono vociando chiaro ad uno ad uno i propri splendidi nomi, e scrivono tra le soffici nuvole infinite parole d’amore e di fratellanza, gli amati fratelli miei di Gaza e di Rafah, di Hebron e di Leopoli, di Kiev e di Gerusalemme.
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Sperando in un MAI PIU’ GUERRA!!!

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Ausilia Giordano
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Poesia molto profonda e sentita. Un caro saluto (Antonietta Angela Bianco)

Bellissima... (Marcella Usai)

Commenti (3)

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Antonietta Angela Bianco11 dicembre 2025

La poesia contrappone l’innocenza perduta alla brutalità della guerra, trasformando fratelli un tempo uniti da vita, profumi e parole in vittime accomunate da polvere, dolore e silenzio. È un lamento dolce e amaro che denuncia la violenza e invoca fraternità oltre ogni confine. Molto bella e toccante, fa riflettere. Complimenti poetessa.

Marcella Usai11 dicembre 2025

Questa bellissima poesia mette a confronto il prima e il dopo della guerra: Dalla vita semplice e condivisa dei popoli, alla devastazione che li accomuna oggi. Il dolore diventa universale, non esistono più confini, solo un’umanità ferita. L’immagine dei fratelli che da vivi scrivevano parole di pace e ora, come angeli, continuano a farlo tra le nuvole, suggerisce che l’ideale di fratellanza sopravvive oltre la distruzione. È un lamento funebre e insieme un appello alla compassione. Complimenti cara poetessa.

Pierfrancesco Roberti12 dicembre 2025

bellissima lirica una forte denuncia della guerra a Gaza e a Rafah che ha reso il mondo dei suoi fratelli inumano e devastato emozioni dolorose davvero bella i miei elogi