Oltre il silenzio
Antonietta Angela Bianco
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Nel vuoto che dilaga e tutto inghiotte,
lo sguardo tace, spento dall’orrore,
la carne vive il peso delle botte,
la vita sanguina del suo dolore.
Tra i rovi che si intrecciano sul petto
restano segni amari, cicatrici,
prigionia oscura che divora il rispetto,
catena infame di poteri infelici.
Un velo nero cade sulla mente,
rapina il giorno, spegne l’identità,
sul corpo inerme il gesto è prepotente
e lo sguardo crudele uccide la volontà.
Ma un fremito ribelle si risveglia,
s’incendia lento come brace viva,
dentro l’abisso un desiderio veglia
e alla paura nuova forza arriva.
Ora domando solo un’alba vera,
la luce che risale l’orizzonte,
che apra il sentiero ad una vita intera
oltre il silenzio, oltre ogni monte.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti13 dicembre 2025
bella lirica spirito doloroso che prende il cuore elogio

