Un’alba invernale

Alba di inverno fredda e distaccata,
sdraiata sui tetti come gatti in letargo.
Il cielo trascolora da roseo in azzurro,
così navigano stanchi pensieri
sull’infranto mosaico della coscienza
ancora avvolti nei sogni stropicciati dal sonno.
L’amarezza del risveglio turba l’oblio
nell’attesa di un giorno lungo o breve,
forse un giorno pieno di parole vuote
o vuoto di pieni silenzi per battere il tempo.
Quel tempo ormai in perenne agonia,
la giovinezza strappata di dosso
come un abito vecchio e inutile.
Quel tempo perduto ormai uguale
eternamente e inesorabilmente a se stesso.
Quest’alba di inverno langue oziosa
dilatandosi nelle ore di un’attesa
di nuove sensazioni sul filo della speranza...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto interessanti. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti1 gennaio 2026
bella lirica con un sottofondo di dolore dell’inverno che cammina emozioni caro poeta plauso e auguri
Ausilia Giordano1 gennaio 2026
Testo in struttura monostrofica e in endecasillabi, con ritmo in versi liberi. Ambientazione invernale di alba appiattita dal gelo e intorpidita dal sonno notturno, da cui a fatica si desta per incontrare il giorno. In quest’atmosfera si dispiega l’animo dell’autore in pena che attende la nascita di nuove sensazioni, aggrappato alla speranza. Complimenti al poeta.


