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Home Poesie Festivita'
Festivita' 1 gennaio 2026 · lettura 2 min · 187 letture

Anno novello - 2026

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Vorrei correrti incontro, Giovane Nuovo Anno, per elencar con te le urgenze del mondo, che ti giungono già innanzi senza appuntamento. Dello sgomento che vive la terra ti vorrei narrare, delle grida delle afflitte madri e dei figli innocenti preparati ad ascoltare, tra il deflagro delle bombe, la polvere e il rumore degli spari. Le torturate masserizie ti vorrei mostrare, e case e villaggi e città, sotto detriti e fango giacenti, per le drammatiche esondazioni delle acque e il lor dilagare potente. Giovane Anno del Cielo germoglio, vieni a frenare le tormente, i furiosi e tenaci uragani e gli impetuosi venti, che alla preziosa vegetazione troncano l’esistenza senza misericordia né compassione. Colline e monti perdon consistenza e le loro gloriose innevate vette son vittime del surriscaldamento. Ogni oggetto pressato dalle tempeste frana impotente in basso come in un vuoto abisso. Non il peso, né la gravitazione nella forza sua, ma è l’umana inottemperanza a trascinar la terra nel fondo rovinosamente. Vieni, Anno Novello a parlar di Pace ai cuori delle genti stanche di sofferenze e guerre e di ostinati rancori, eppur si scontrano su ogni terra alimentando sempre più amari dissapori. Vieni, Nuovo Anno, accedi nel mondo a parlare di fraterna carità e di Pace. Vieni nei popoli a risvegliare l’assopito cuore che silente soffre e tace.
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Un anno di Pace e di Amore Fraterno è indispensabile per tutta l’Umanità.

L'autore
Ausilia Giordano
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Bellissima poesia. Ausilia. Che sia un anno (Antonietta Angela Bianco)

di pace per tutti e di salute e armonia per te e i (Antonietta Angela Bianco)

tuoi cari. (Antonietta Angela Bianco)

Augurissimi (Antonietta Angela Bianco)

Mi piace molto, (Luigi Ederle)

Molto apprezzata! Auguri! (Giovanni Ghione)

Molto apprezzata! Auguri! (Giovanni Ghione)

Bellissimi versi, complimenti! Un caro saluto. (Franco Scarpa)

Commenti (3)

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Pierfrancesco Roberti1 gennaio 2026

una poesia di forte indole spirituale con il nuovo anno che porta la fiducia della pace e dei sorrisi che mancano da troppo tempo al mondo condivido questa invocazione e ti faccio

Giovanni Ghione2 gennaio 2026

Troppi mali affliggono il mondo mirabilmente evocati in questa lirica che piena di speranza si affiida al nuovo anno per l’avvento di un clima di pace e serenità. Elogio!

Franco Scarpa2 gennaio 2026

Questa poesia si rivolge al Nuovo Anno come a un interlocutore vivo e giovane, ancora capace di ascoltare ciò che l’umanità non riesce più a guardare con lucidità. A questa figura simbolica l’autore affida un compito urgente: farsi carico delle ferite del mondo, delle guerre che lacerano popoli e famiglie, delle catastrofi climatiche che travolgono case, paesaggi e memorie, della stanchezza morale che pesa sui cuori. Il testo riconosce con chiarezza la responsabilità umana: non è la natura a tradire l’uomo, ma l’uomo a non rispettare la terra che lo sostiene. Da qui nasce un appello che unisce la consapevolezza della sofferenza alla fiducia che un cambiamento sia ancora possibile.