Scarpe senza passi
Stefania Siani
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Silenziosi e dormienti
restano i lampioni,
lungo il viale
di case sventrate dalle intemperie.
Cocci di piatti
su tavole ancora apparecchiate,
in attesa di un pranzo
senza tempo.
Letti impolverati,
dove ancora si intravede
l’ombra di una sagoma senza nome.
Polverosi silenzi,
carichi di ricordi
lasciali lì,
in attesa di qualcuno che non tornerà.
E restano scarpe senza passi,
giacche penzoloni,
senza abbracci,
fogli zeppi di sogni,
sparpagliati sul pavimento
scosceso e bucato,
gli ultimi custodi delle dimore,
nel borgo antico.
©
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L'autore
Stefania Siani
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti2 gennaio 2026
bellissima lirica con il tempo che scorre emozionante nel borgo antico complimenti e

