Sculture di ghiaccio
Ausilia Giordano
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Il gelo plasma le acque del fiume
in un paesaggio di traslucide
effimere lamine di vetro lucente.
È la meraviglia di temporanee
argentee tenue sculture
d’azzurro venate,
in cui spicca la luce solare.
Alcune han sembianti
di cattedrali
con campanili ghiglie e puntali.
Altre simili a stelle
con tratti dritti e snelli.
Il costante operare del vento
nel suo ritmo le riforma
in luminosi frammenti.
Dall’acqua inscindibili,
i delicati strati di ghiaccio
con rapidi crepiti si urtano
rendendosi taglienti.
Oscillano procedendo
sotto il mio sguardo attento,
tra i duri ciottoli saltellando,
in briciole or si frantumano
e liquidi divengono,
sottili rigoli ivi creando.
Ogni soffio di vento
e moto d’acqua danzante
generato dalla corrente,
ne mutan le forme stupende.
©
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L'autore
Ausilia Giordano
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima e molto apprezzata. Un caro saluto (Antonietta Angela Bianco)
Mirabile poetica descrizione! (Giovanni Ghione)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti4 gennaio 2026
bellissima lirica con figure poetiche emozionanti dovute all’assoluta padronanza delle parole da parte dell’autrice complimenti
Antonietta Angela Bianco4 gennaio 2026
La poesia offre una visione limpida e contemplativa della natura come arte effimera, trasformando il ghiaccio in scultura viva e mutevole. Il linguaggio è ricco di immagini luminose e tattili, che rendono percepibile il fragile equilibrio tra forma e dissoluzione. Il ritmo pacato accompagna lo sguardo dell’io lirico, testimone attento di un processo naturale che diventa metafora della transitorietà e della continua metamorfosi della bellezza. Congratulazioni poetessa.


