La linea del respiro
Antonietta Angela Bianco
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C’è qualcosa che pulsa
sotto la superficie dell’ora,
un battito discreto
che non si vede
ma mi chiama per nome.
Rimango immobile
per non perderlo,
come si fa con il filo sottile
di un sogno che vuole svanire
appena si apre la luce.
Nel petto si mescolano
un’inquietudine morbida
e una pace senza peso,
due correnti che si sfiorano
senza ferirsi.
Il presente ha il profumo
di un vetro bagnato di notte,
quando non esiste altro
che la scia tremante
delle cose che vivono adesso.
Ascolto.
Ogni emozione diventa voce,
ogni voce diventa immagine,
un cerchio d’acqua,
un passo che esita,
un sorriso che ritorna
senza motivo.
E mi accorgo
che questo istante è un porto.
Piccolo,
silenzioso,
aperto.
Ci posso sostare
senza dover capire nulla.
©
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un virtuale abbraccio! (Giovanni Ghione)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti4 gennaio 2026
meravigliosi versi con emozioni che diventano voce complimenti
Giovanni Ghione4 gennaio 2026
“Questo istante è un porto” linea del respiro dove tutto si accooglie o si distoglie! Magica lirica di introspezione!


