Volpe delle Nevi
Ausilia Giordano
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Spedita scivola sulla soffice neve
la bianca volpe
sotto il sole brillante,
il suo candido e folto manto
si occulta nel chiarore
della superficie innevata
e si unifica col suo biancore.
La sua lunga coda a sciarpa
dalle spalle discioglie,
quando raccolta
nel gelo della tundra,
d’intorno attenta e guardinga
con l’ardito sguardo
la sua preda coglie.
L’artica volpe,
i suoni identifica in risonanza,
e del punto in moto
del bottino sperato
ha giusto rilevamento,
indiscusso che la candida lepre
non avrà scampo né speranza.
S’impunta d’un tratto,
l’agognato trofeo fissa a distanza
e un balzo spicca,
graffia scavando,
rapida nella neve si tuffa,
con la lepre competendo,
che sì scaltra d’istante fugge.
Vittoria si arride la lepre
dalla giunta gelata altura,
agita le lunghe orecchie
e con disinvoltura
trionfanti celeri zompi spicca,
ché la destrezza della volpe
non è a sua misura.
©
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