Il suono di una conchiglia vuota
Stefania Siani
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Riecheggia la risacca mollemente,
tra le alte pareti rocciose,
mentre passo dopo passo
affondo in questa sabbia umida e nera.
Trascino quel che resta
di un vecchia coperta,
lisa e scolorita
in ricordo del suo essere casa
di abbracci al caldo.
Trascino memorie stanche
che a stento si fanno luce
in questo vuoto
e il viso ha una maschera
di disperazione e pianto.
Ora che non ci sei,
raccolgo ciò che resta
di un mosaico antico,
e cerco la tua voce,
nel suono di una conchiglia vuota,
su una spiaggia
battuta dal vento di burrasca.
©
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L'autore
Stefania Siani
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti7 gennaio 2026
una bellezza lisa dal tempo tavola azzurra di un mare di spuma veramente meravigliosa questa lirica

