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Ribellione 8 gennaio 2026 · lettura 2 min · 147 letture

Fiori spezzati

Antonietta Angela Bianco 977 poesie pubblicate
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Nel silenzio della notte, un’ombra si insinua, come un lupo che attende la preda indifesa. La violenza colpisce, crudele e subdola, spezzando sogni come rami sotto la tempesta. Donne come fiori recisi dal vento gelido, petali strappati da mani invisibili e feroci. Occhi che piangono fiumi di sale amaro, cuori trafitti da spine che non si vedono. Simile a un uragano che devasta la terra, la paura avvolge, stringe come una catena. Voci soffocate, gridi che echeggiano nel vuoto, corpi segnati da lividi come mappe del dolore. Ma dentro, una fiamma resiste al buio profondo, come un faro che sfida l’oceano in burrasca. Forza nascosta, radici che affondano salde, donne che rialzano il capo, contro la marea. La giustizia chiama, eco di un tuono lontano, per spezzare il ciclo, come alba che scaccia la notte. Mani unite, barriere che crollano piano, per un mondo dove l’amore non sia ferito. E alla fine, la speranza sboccia come primavera, lavando via le ferite con pioggia gentile. Donne libere, ali spiegate nel cielo sereno, dove la violenza è solo un ricordo svanito.
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Bellissimo testo. Non c’è più la manina del like (Ausilia Giordano)

Commenti (2)

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Pierfrancesco Roberti8 gennaio 2026

forte denuncia dei femminicidi il buio ben rappresenta la morte condivido la ribellione dell’autrice

Ausilia Giordano9 gennaio 2026

Grida l’anima del poeta, dal primo fino all’ultimo verso, come denuncia cocente contro la potenza dell’odio insignificante, senza ragione effettiva, contro le donne, intese da alcuni uomini come bambole di carta da manipolare e distruggere a proprio piacimento. Solo la speranza resta, ma la donna, colonna del perdono e dell’amore, resta ad aspettare che la dolcezza invada il cuore di tutti gli uomini. Congratulazioni, poetessa.