Senza più scuse
Antonietta Angela Bianco
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Ogni giorno una donna sparisce
dietro una porta chiusa,
un urlo che nessuno ascolta,
un uomo che chiama “amore”
ciò che è solamente dominio.
Le trovano così,
spezzate, cancellate,
ridotte al silenzio da mani
che non sanno cosa sia la dignità.
E noi, sempre un passo dopo,
sempre troppo tardi.
Lo sappiamo,
la violenza non nasce all’improvviso,
cresce nel controllo,
nelle minacce sussurrate,
nel “sei mia” che diventa condanna.
E quando lei prova ad andarsene,
il mondo spesso la lascia sola.
Ma non può finire così.
Per ogni donna che non torna,
la nostra voce deve farsi tempesta.
Un grido che trafigge la notte
e dice, una volta per tutte,
basta sangue, basta paura,
basta uomini che uccidono
ciò che non possono possedere.
Per loro,
per chi non ha più respiro,
noi restiamo.
Vive.
E più forti.
©
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
un caro saluto e complimenti! (Stefana Pieretti)
Condivisa con un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Bella poesia e condivisa. (Paola Pittalis)
Commenti (3)
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Pierfrancesco Roberti13 gennaio 2026
denuncia del pensiero padronale che tanti uomini hanno verso le loro donne che finiscono uccise in disperate solitudini condivido tutte le tristi figure poetiche
Stefana Pieretti13 gennaio 2026
uno schiaffo al cuore in questi versi, che denunciano una verità che fa male, versi, sempre ben scritti elogi di cuore.
Giovanni Ghione13 gennaio 2026
Hai già fatto molto ma la ribellione non è mai abbastanza verso atteggiamenti che finiscono in tragedie occorre una severa prevenzione sociale e una materia educativa da inserire nelle scuole. Complimenti Poetessa!



